Shelly 1 Plus: il dispositivo tuttofare per la domotica economica

09 Avr 2026
par Dario Salaris

Tra i dispositivi domotici disponibili oggi, lo Shelly Plus 1 si distingue per una caratteristica che lo rende unico: la possibilità di disaccoppiare l'ingresso switch dal relè interno. Sembra un dettaglio tecnico, ma apre possibilità che nessun altro smart switch a questo prezzo offre.

Cosa rende speciale lo Shelly Plus 1

Lo Shelly Plus 1 (e il successore Shelly 1 Gen 3) è uno smart switch Wi-Fi compatto con un singolo ingresso e un singolo relè di uscita, alimentabile con tensioni AC e DC. L'integrazione con Home Assistant avviene automaticamente tramite discovery locale, senza cloud.

La funzione chiave si chiama "detached switch mode" (modalità disaccoppiata): permette di separare l'ingresso fisico dal relè. In pratica, l'ingresso diventa un sensore binario indipendente e il relè si controlla separatamente. Tutta la logica passa a Home Assistant, trasformando un semplice relè da 15 euro in un hub di automazione per qualsiasi scenario.

Caso pratico 1: luce esterna con sensore di movimento

Il primo esempio applicativo è una luce esterna con rilevamento di movimento. Il cablaggio è diretto: fase e neutro alimentano lo Shelly, il relè controlla la luce, e l'ingresso switch riceve il segnale dal sensore di movimento PIR esterno.

Senza la modalità disaccoppiata, sarebbe una banale luce con sensore di movimento. Con il disaccoppiamento, si ottengono due entità separate in Home Assistant: un sensore di movimento utilizzabile in qualsiasi automazione e un relè per la luce controllabile indipendentemente.

Le automazioni che diventano possibili: attivare più luci esterne con un singolo sensore, integrare il rilevamento con il sistema di allarme, accendere luci interne quando viene rilevata presenza nel giardino di notte per simulare che qualcuno sia sveglio.

Un'avvertenza pratica: alcuni sensori di movimento PIR passano una piccola corrente anche a riposo, che lo Shelly rileva come "switch on" permanente. Bisogna scegliere sensori con uscita pulita (zero corrente a riposo).

Caso pratico 2: automazione cancello

Il secondo esempio sfrutta la stessa logica per i cancelli elettrici. Il relè dello Shelly si collega all'ingresso toggle del controller del cancello, configurato per spegnersi automaticamente dopo 1 secondo. Ogni pressione del pulsante in Home Assistant simula la pressione del telecomando: apre se chiuso, chiude se aperto.

L'ingresso switch, collegato all'uscita di stato del controller, riporta in Home Assistant se il cancello è aperto, chiuso o in movimento. Si ottiene così controllo e monitoraggio del cancello da qualsiasi dispositivo, integrabile con automazioni basate sull'orario e sullo stato del sistema di sicurezza.

Una nota tecnica importante: lo Shelly accetta 240V AC e varie tensioni DC, ma non 24V AC che alcuni controller di cancelli forniscono. In quel caso, va alimentato direttamente dalla rete 240V.

Il Shelly 1 PM: quando serve il monitoraggio energetico

La variante Shelly 1 PM aggiunge il monitoraggio del consumo energetico in tempo reale. Perfetta per monitorare il consumo di singoli elettrodomestici, ma comporta la perdita dei contatti puliti (dry contacts): la tensione di alimentazione dello Shelly deve essere la stessa del carico commutato.

Come farlo con Roraima

Lo Shelly Plus 1 è uno dei dispositivi cardine dell'ecosistema Roraima. Il gateway IoT supporta nativamente Shelly Gen1 e Gen2 con comunicazione locale, senza dipendenza dal cloud Shelly.

Sul marketplace Roraima, i vendor possono pubblicare lo Shelly Plus 1 come prodotto, offrendo sia il dispositivo che il servizio di installazione tramite la rete di installatori certificati. Il sistema dei prodotti master di installazione è pensato proprio per scenari come quelli descritti: il buyer acquista il prodotto, sceglie un installatore nel proprio raggio geografico, e ottiene un'installazione professionale con configurazione inclusa.

Lo scenario engine sfrutta al massimo la modalità disaccoppiata. Un trigger di tipo device_state_change sull'ingresso del sensore di movimento può attivare uno scenario composto: accendere le luci esterne (step 1), registrare un log nell'audit trail crittografato (step 2), il tutto con condizioni basate sull'ora e sullo stato dell'allarme.

Per i dispositivi Shelly PM, il monitoraggio energetico in tempo reale (watt e kWh) è integrato nel pannello Roraima. I trigger di tipo device_threshold possono attivare scenari quando il consumo supera o scende sotto una soglia, utile per rilevare anomalie o gestire i carichi energetici.

L'agente AI installer riceve dalla knowledge base RAG i manuali Shelly e gli schemi di cablaggio, supportando gli installatori nella configurazione dei casi d'uso più complessi come l'integrazione con cancelli e sistemi di sicurezza.

Conclusione

Lo Shelly Plus 1 dimostra che un dispositivo da 15 euro, nelle mani giuste, può risolvere problemi che altri richiedono centinaia di euro per affrontare. La chiave è la modalità disaccoppiata, che trasforma un semplice relè in un componente versatile per qualsiasi automazione. Roraima rende questo dispositivo accessibile a tutti, dal maker esperto al proprietario di casa che vuole semplicemente automatizzare il cancello senza studiare elettronica.