Documenti dell'ospite e adempimenti
I dati dell'ospite li raccoglie il sistema, mentre lui è ancora a casa sua. A te resta un controllo e un pulsante, invece di una serata passata a copiare documenti.
Il solito problema
Chi ospita in Italia deve comunicare alla Pubblica Sicurezza i dati di chi dorme sotto il suo tetto, entro ventiquattro ore dall'arrivo. È un obbligo di legge, non un'opzione, e vale anche per una sola notte.
Nella pratica significa questo: l'ospite arriva stanco alle dieci di sera, tu gli chiedi il documento, lo fotografi o lo copi a mano, e il giorno dopo ti siedi al computer a ricopiare nomi, date e numeri su un portale. Su tre appartamenti, ogni settimana.
Come cambia con Roraima
L'ospite riceve il suo link e compila i propri dati prima di partire, con calma, dal divano di casa sua. Se sono in più, ognuno compila i propri. Quando arriva, i dati sono già lì.
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L'ospite compila
Nome, data e luogo di nascita, cittadinanza, tipo e numero del documento. Le stesse cose che gli chiederesti alla porta, ma scritte da lui e senza fretta.
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Tu controlli
Vedi la scheda completa e cosa manca. Se qualcosa non torna, l'ospite riceve la richiesta di correggere prima ancora di mettersi in viaggio.
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Registri l'arrivo
Un click, quando l'ospite è davvero lì. È da questo momento che parte il conteggio delle ventiquattro ore.
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La comunicazione parte
Il sistema prepara e invia la comunicazione, e ti riporta l'esito. Se qualcosa si inceppa te lo dice, invece di lasciartelo scoprire dopo. Cosa vogliono dire i messaggi di errore del portale, e come si corregge una schedina respinta, lo spiega la guida agli errori nelle schedine.
Anche le statistiche regionali
Oltre alla Pubblica Sicurezza, molte regioni chiedono i dati sui movimenti dei turisti. Roraima prepara anche quelli, e siccome ogni regione ha il suo portale e le sue regole, la cosa si accende regione per regione: si attiva dove è supportata, e dove non lo è resta spenta senza far finta di funzionare. Oggi è accesa nel Lazio, in Sardegna e in Liguria, le tre regioni per cui abbiamo scritto una guida al portale ROSS 1000, con le scadenze e il modo di caricare il file.
Le credenziali restano tue
L'obbligo è intestato a te, non alla piattaforma, e quindi anche le credenziali di accesso al portale sono le tue: le inserisci una volta e restano custodite in forma cifrata. Chi ricorda il certificato digitale da rinnovare ogni due anni trova nella guida sul certificato scaduto come si entra oggi nel portale, e come si genera la chiave che Roraima usa per inviare le schedine al posto suo.
Se non le configuri, Roraima raccoglie comunque i dati dell'ospite per la verifica dell'identità, ma non trasmette niente: la comunicazione la farai tu a mano, come prima. Nessuna sorpresa, nessuna delega implicita.
Chi dice che l'ospite è arrivato
Sei tu, con un pulsante. Non lo decide il pagamento e non lo decide l'orologio, perché è da quel momento che decorrono i termini di legge e una macchina che dichiara un arrivo che nessuno ha visto scriverebbe una cosa falsa. Ne parliamo per esteso nella pagina sul check-in autonomo.
I dati non restano lì per sempre
I documenti e le informazioni personali degli ospiti hanno una vita limitata: vengono conservati cifrati per il tempo che serve e poi cancellati automaticamente. Non devi ricordartene tu, e non ti ritrovi un archivio di documenti altrui da custodire per anni.
Se non affitti in Italia
Gli obblighi cambiano da paese a paese, e Roraima oggi invia le comunicazioni per l'Italia. Fuori, la raccolta dei dati e la verifica dell'ospite funzionano lo stesso: quello che non c'è è l'invio automatico, che resta da fare secondo le regole del posto.
Togliti la parte peggiore
La raccolta dati funziona anche su una struttura sola. Si prova con qualche prenotazione e si vede quanto tempo torna indietro.
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